mercoledì 23 aprile 2008

Il vero ruolo delle donne


La nomina a ministro della difesa del nuovo governo Zapatero di Carme Chacòn, 37 anni, al settimo mese di gravidanza, fa discutere, titola il confindustriale Corsera.
Dimenticando di aggiungere che ciò avviene solo ed esclusivamente in Italia ed in particolare in ambienti teocon, laddove nel resto del mondo cilvile la notizia dell'investitura della Chacòn è stata accompagnata da smisurati elogi, se non vista come un fatto assolutamente normale.
Ma l'Italia è il paese in cui l'emancipazione femminile si esprime attraverso l'imperante presenza di tette e culi a reti unificate ed ecco che una donna incinta perde ogni diritto che non sia quello di allevare amorevolmente la creatura.
La provocazione la lancia l'eminente storica della religiosità femminile (sic!) Lucetta Scaraffia, non per altro moglie di Ernesto Galli della Loggia, che paragona la neo ministra ad una Mondina cui viene negata la possibilità di portare a termine con serenità la sua gravidanaza e la accusa di "volersi comportare come un uomo, dimenticando di essere donna".
La segue a ruota la showgirl delle libertà Mara Carfagna che bolla l'iniziativa come demagogica e finalizzata all'autopromozione di se stessa (da che pulpito...) mettendo a repentaglio la salute del bambino.
E non poteva mancare, come no, Eugenia Roccella, portavoce del Family Day, ve lo ricordate, quella simpatica scampagnata di divorziati e puttanieri in difesa dei valori della famiglia: anche lei contro la Chacon e contro la sua pretesa di potersi comportare come un uomo.
Varrebe la pena ricordare che Carme Chacòn è stata la vera arteficie della vittoria socialista in Spagna, ottenuta principalmente grazie all'oceanico numero di voti ricevuti in Catalogna, dove la futura mamma era capolista. Persona di rara intelligenza e simpatia è stata Ministro della Vivienda (letteralmente ministro della casa) nel precedente governo Zapatero e si è distinta per un rivoluzionario provvedimento di sostegno ai giovani fino a trent'anni, premiati con un aiuto di 210 euro mensili per alleviare il peso dell'affitto. Alla luce dei risulati della scorsa legislatura e della brillantissima campagna elettorale era quindi scontato che le fosse affidato un ministero, gravidanza o meno. La scelta della Difesa poi ha un che di simpaticamente ironico: una donna al settimo mese a capo delle forze armate fa capire più di qualsiasi dichiarazione ufficiale quali siano le assai poco belligeranti intenzioni della Spagna per i prossimi anni. Il fatto che sia incinta è una pura contingenza, peraltro piuttosto usuale nel corso della vita di una donna e se nei prossimi mesi sarà alle prese con pannoloni e poppate, pazienza, basterà rinunciare ad esportare la democrazia per un po'...
In Italia invece le principali candidate alle poltrone ministeriali sembrano essere le solite emancipatissime coscelunghe che dovranno allietare i CDM con balletti in vertiginose minigonne: la Brambilla e la stessa Carfagna oltre che Stefania lexotan Prestigiacomo.
Ma in fondo il comunismo da noi è morto, il pacifismo pure, figuriamoci il femminismo, inglobato e corrotto da tubo catodico con la benedizione del Vaticano. Personalmente non ho mai visto di buon occhio le femministe incallite, ma francamente questa medievale deriva maschilista mi da un po' di voltastomaco.
Mi accontenterei di un po' di buon senso ma di questi tempi è dura sperarci.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

la carfagna ha anche il coraggio di commentare? ma si vergogni e spieghi agli italiani perchè silvio la candida piuttosto

Anonimo ha detto...

Anonima ha ribadito...
Be forse in Italia le Donne non hanno ancora compreso che gli uomini nonostante non abbiano capacità logica hanno solo capac.ottica ovvero sia vedono solo tette e culi ed è per questo che certe donne vengono considerate delle mentette......
Poi ci stupiamo se il sistema non funzionaaaa
23 aprile 208