martedì 29 aprile 2008

Visti da lontano/1


Renato Schifani è il nuovo Presidente del Senato. Cominciamo bene...
Nel breve discorso svolto al termine dell'investitura ha annunciato un forte impegno contro la mafia,nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non ci sarebbe nulla di strano se a pronunciare tale discorso fosse stato un senatore con un passato un po' meno fosco.
La nuova seconda carica dello Stato infatti negli anni ottanta è stato socio in una compagnia nella quale figuravano Nino Mandalà,capo del clan mafioso di Villabate, e Benny D'Agostino, imprenditore legato allo storico boss di cosa nostra Michele Greco.
Il problema è che per avere tali notizie bisogna sfogliare "El Pais" o consultare la versione online perchè la stampa italiana da questo punto di vista sembra latitare...

PS: firmate la petizione per le dimissioni dei dirigenti del PD

12 commenti:

a fà ha detto...

appunto, perchè i giornali italiani non ne han parlato? forse perchè la stampa è tutta controllata da poche mani? comunque mi sa che bossi i fucili li dovrebbe scaricare sui deputati e senatori inquisiti o peggio della sua parte politica se fosse veramente onesto. manda a casa gli stranieri ma non manda a casa i delinquenti al governo

Polimeto Sirapi ha detto...

Credo che ormai certe notizie non facciano nè caldo nè freddo, purtroppo

giannimille ha detto...

sapete perche' la sinistra ha perso perche' ha fatto la sua campagna elettorale solo buttando fango sui suoi avversari e non facendo alcuna proposta seria. voi pensate che agli italiani interessi molto che schifani vero o falso fosse stato socio di un boss quando un prodi nel periodo di natale si presenta agli agli italiani in completo da sci in una costosissima localita' turistica mentre la gran parte di essi non sapeva dove sbattere la testa per pagare gas luce telefono piu' il mutuo e che rutelli in visita ad un museo si guarda allo specchio e si aggiusta un po'e che veltroni ha fatto della galera per aver assunto stupefacenti ,gli italiani questo guardano, le sfumature non il quadro o la cornice. io non ho una collocazione politica ma poiche' appartengo a quella fascia di italiani che non arrivano con lo stipendio al 21 del mese bado molto hai fatti e non alle chiacchiere.

Anonimo ha detto...

Ma quante cazzate scrivono i giornali. I gonzi abboccano.
Sgiak

Anonimo ha detto...

Ma oltre a saper spargere zizzania e odio, voi sinistroidi o comunistoidi che dir si voglia, cosa sapete fare? Nulla perchè le essenze di nulla fanno solo chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere e sempre chiacchiere, anzi no, in fatto di sceneggiate, i napoletani hanno tutto da imparare da voi, siete imbattibili.
Fannulloni, scansafatiche e mangiapane a tradimento nonchè professionisti nel vivere di espedienti (vertenze, ricatti, ecc. ecc.). Vergognatevi financo di essere nati.

Luca ha detto...

Eh, già! Chi ben comincia...

Polimeto Sirapi ha detto...

Fannulloni,scansafatiche e mangiapane a tradimento... E ci chiami scemi?
Finchè ci sono i decelebrati come te che si spaccano la schiena per mantenerci siamo in una botte di ferro.

Bige ha detto...

Dai commenti emergono due tipici italiani: uno che non ne può più delle chiacchiere e che si affida al re delle stesse (il buon Silvio), l'altro che cerca di ragionare e vuole piu' libertà e informazioni ma che non trova un movimento adeguato che lo supporti nel paese(vedi PD)...
Speriamo che qualcuno di capace si svegli per rappresentare il secondo italiano, altrimenti finiremo a raccontarci barzellette...

Francesco ha detto...

Pensate che interessi molto alla gente l'accusa a Schifani di essere stato socio 25 anni fa con un mafioso (ricordiamo che siamo in Sicilia, dove la contiguità è quasi obbligata) a fronte di una vita pubblica irreprensibile degli ultimi 10-15 anni? Sono molto sensibile a queste cose, perché in un'area (Torino e Piemonte) gestita dalla sinistra (Comune, Provincia e Regione), solo perché l'elettorato cittadino (torinese) è di sinistra, mentre TUTTE le altre aree piemontesi sono di centrodestra, la prepotenza istituzionale MI ANGOSCIA molto di più di tutte le notizie scandalistiche pubblicate ad arte da qualche giornale. Questi sono aspetti marginali, mentre la sostanza qui da noi è l'occupazione sfrenata della sinistra di tutto quello che si poteva occupare: le amministrazioni pubbliche, gli enti, le società municipalizzate, le cariche pubbliche e non (primariati ospedalieri, banche, cariche societarie), ecc. Il tutto lottizzato a amici degli amici degli amici (di partito, ovviamente). Questa sì che è "casta" (o mafia?).
Spero che il mio intervento non sia percepito come polemico. E' invece molto pacato e sereno, basato sulla osservazione dei fatti.
Come a Roma, mi auguro che arrivino presto ventate di novità anche a Torino!

titti ha detto...

Il problema vero è che oltre a sfogliare i quotidiani (in questo caso "el Pais)bisogna anche leggerli e capire ciò che scrivono.
Affermi che la stampa italiana è latitante sul passato di Schifani mentre nell'articolo online di "El Pais" dice chiaramente che la notizia viene dalla stampa (prensa)italiana?
Allora o è falso che la stampa italiana è latitante come hai detto tu, oppure é falso cio' che scrive
"El Pais"???

Polimeto Sirapi ha detto...

Titti, il fatto che la stampa italiana ne abbia parlato, magari quindici anni fa, ha poca importanza.
Quella era un'altra epoca, il paese usciva da mani pulite e c'era una enorme sensibilità a certi argomenti.
Persino la neonata Forza Italia non aveva nemmeno un condannato in lista. Oggi invece apprendiamo che il nuovo presidente del Senato ha avuto rapporti d'affari con un boss mafioso e nessun giornale italiano lo ricorda. Non ti pare?

hooverine ha detto...

e vi ricordo anche che Schifani definì Cuffaro un "perseguitato politico". io sono disgustata e impotente. e detesto sentirmi disgustata e impotente.