
Nell'ambito dell'ormai consumato dibattito sul pluralismo dell'informazione e sul ruolo del servizio pubblico, è intervenuto il Presidente della RAI Petruccioli, indicando la sua ricetta per avvicinarsi il più possbilie al pensiero unico. Citando a sproposito la British Broadcasting Corporation, meglio conosciuta come BBC, il barbuto censore della Guzzanti e più recentemente di Travaglio, ha pensato bene che la soluzione ideale per uniformare il palinsesto giornalistico rai, facilitare le operazioni di censura e agevolare i compii, del CDA Madiaset, che nei prossimi anni si vedrà costretto ad un estenuante doppio lavoro, sia quella di creare un unico direttore editoriale per tutti i programmi di informazione: telegiornali, notiziari radio, programmi di approfondimento. Il ragionamento di Petruccioli non fa una grinza: un tempo l'informazione RAI era espressione dei maggiori partiti italiani, che si spartivano le varie testate imponendo i loro uomini e la loro linea editoriale, oggi siamo sostanzialmente di fronte ad un partito unico, tanto vale dare un bel colpo di pialla e affidarsi ad un singolo. Che ovviamente continuerà ad essere nominato dal parlamento ed eterodiretto dal governo. I vari tg potranno così proporre contenuti diversi: mentre il Tg1 si occuperà di diffondere nell'etere le dichiarazioni dei vari parlamentari del Partito Democratico delle Libertà, il Tg2 potrà occuparsi a tempo pieno delle news provenienti dall'Isola dei Famosi e dei calendari osè dei futuri Ministri della Repubblica. Al Tg3 invece verrà assegnato il quotidiano spazio informativo su come cucinare un ottimo branzino al cartoccio. Il tutto orchestrato dal Mimun di turno. In fondo se in parlamento è sparita ogni forma di opposizione, oltre che di distinzione ideologica e programmatica perchè mai l'informazione dovrebbe continuare ad essere pluralista? A questo punto non possono non venire in mente le intercettazioni telefoniche balzate alla cronaca nel novembre dello scorso anno e risalenti all'aprile del 2005:per chi non lo ricordi, il problema allora era dover nascondere a tutti i costi il disastroso risulatato elettorale ottenuto dalla Casa delle Libertà alle regionali e la Bergamini e Cattaneo si prodigavano nel sovrumano sforzo di dover gestire le redazioni di ben tre telegiornali affinchè evitassero di dare troppo risalto alla notizia.Con il direttore unico sarà sufficiente una sola telefonata.
0 commenti:
Posta un commento