mercoledì 7 maggio 2008

L'emergenza che non esiste


Dopo mesi di bombardamento mediatico sull'annoso tema della sicurezza oggi scopriamo di vivere in uno dei paesi più sicuri d'Europa. Dal 2000 a oggi gli omicidi sono diminuiti di più del 20%, passando da 13,1 a 10,3 ogni milione di abitanti. Nonostante le orde barbariche assetate di sangue che in questi anni si sono riversate in Italia. Nonostante i divani delle nostre case siano ormai indelebilmente macchiati dai continui schizzi di sangue provenienti dai teleschermi. Le statistiche sono impietose: solamente Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca sono più sicure dell'Italia. Senza contare che la stragrande maggioranza dei delitti di sangue del belpaese sono concentrati in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia ed è facile intuire da chi siano perpetrati. Ma di mafia e camorra è sempre meglio non parlare.
Insomma, fatta una media grossolana ma realistica si può tranquillamente affermare che da Napoli in su l'Italia è uno dei paesi più sicuri del mondo, con tassi di omicidio ridicoli rispetto persino a quelli di Finlandia o Paesi Bassi. E che, guarda caso, gli unici delitti in aumento sono quelli che avvengono all'interno del tanto celebrato contesto famigliare.
Ad affermarlo non è qualche dirigente della defunta sinistra radicale, nel disperato tentativo di minimizzare il problema della sicurezza, ma l'ISTAT, che pubblica oggi il volume "100 statistiche per l'Italia" , disponibile anche online.
E' del tutto evidente che ormai viviamo in una realtà parallela costruita ad hoc dai mezzi di informazione e priva di alcun riscontro nella vita reale: la cronaca nera, da sempre elemento di secondo piano nella scaletta di tutti i mass media del mondo, da noi è una formidabile leva per distrarre l'opinione pubblica o indirizzarne il voto, a seconda delle esigenze di coloro che muovono i fili. Una bufala dunque l'emergenza criminalità, che però opportunamente confezionata e ossessivamente riproposta a reti unificate è stata ormai interiorizzata dalla stragrande maggiornanza dell'italico popolo. Che forse non è del tutto beota, semplicemente vittima di una vergognosa massoneria dell'informazione ormai completamente alla mercè del suo padrone.
Un sincero complimento a coloro che,privi di ulteriori argomenti, hanno vinto le elezioni focalizzando la campagna elettorale su un problema inesistente.
Una compassionevole pacca sulla spalla a coloro che, ancor più privi di argomenti, li hanno inseguiti sullo stesso terreno, suicidandosi.

4 commenti:

Bige ha detto...

Mi dispiace Polimeto, sbagli quando dici che è un problema inesistente.
Di sicuro è stato ingigantito ma prova tu a camminare in centro a Bergamo (e non ti sto dicendo in periferia) la sera...non sono tanto gli omicidi quanto la microcriminalità...
Ciao ciao,
Ivan

stef ha detto...

Ciao, concordo sul fatto che "l'emergenza" crimininalità è stata brutalmente cavalcata in maniera distorta. Attribuire tanta visibilità ai reati commessi dagli immigrati ha ovviamente un fine politico ben preciso. D'altro canto il solo indice degli omicidi è un dato forviante perchè tiene conto solo di reati particolarmente violenti che colpiscono l'immaginario però. Andando però a leggere altre statistiche tratte dal sito lavoce.info (http://www.lavoce.info/articoli/pagina2884.html)si vede che effettivamente i reati sono aumentati ma non quelli su cui si è fatta propaganda. Direi quindi una doppia mistificazione è stata messa in atto dal sistema d'informazione.

p.s. Al giuramento del nuovo governo i ministri dopo aver stretto la mano al presidente della repubblica si rivolgevano a berlusconi porgendogli la mano dicendo "grazie presidente"....quale educazione istituzionale e quale grado di deferenza e asservimento hanno questi fantocci?

antonio signore ha detto...

tutto bello tutto vero quello che dici.

Noto che pero' sistematicamente tenti di giustificare gli Italiani assolvendoli dall'essere stupidi o beoti.

ma sei sicuro che non lo siano davvero?

Polimeto Sirapi ha detto...

Antonio,per gli Italiani credo debba valere lo stesso principio che è opportuno adottare per i tanto vituperati extracomunitari: nessun popolo è geneticamente delinquente, nessun popolo ha nel dna il gene dell'idiozia, tantomeno noi.
Un saluto