
Qanto successo in questi giorni,ovvero la pubblicazione dei redditi degli italiani nel sito dell'agenzia delle entrate e la succesiva retromarcia è la più lampante metafora del totale delirio politico e legale in cui è sprofondato il nostro paese. Al di la di ogni giudizio sull'opportunità e la liceità di tale provvedimento appare quantomeno assurdo che lo Stato Italiano, nel complesso dei suoi poteri istituzionali, combini il casino per poi scaricarne la colpa sui cittadini: è notizia di oggi infatti che la procura di Roma ha aperto un'inchiesta per verificare chi abbia disposto la pubblicazione dei dati ed eventualmente incriminarlo per per violazione della legge sulla privacy. E' del tutto evidente che Vincenzo Visco e Massimo Romano, rispettivamente Viceministro dell'Economia con delega alle finanze e diettore dell'Agenzia delle Entrate, i palesi responsabili di tale capolavoro vedranno stralciata la loro posizione grazie alle solite labirintiche scappatoie legali di cui godono i nostri amministratori e a farne le spese saranno i comuni cittadini che, in totale buona fede hanno scaricato i file di testo contenenti i dati fiscali delle varie città: infatti nello stesso tempo gli investigatori avvertono che sarà perseguito penalmente e rischia anche la galera chi userà i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi facendone un uso improprio. Quale possa essere quest'uso improprio non è dato saperlo, quel che è certo è che l'avvertimento rischia di avere scarse ricadute pratiche visto l'enorme numero di persone che hanno utilizzato i dati e la facilità di circolazione in Rete.
Indecente. Ogni ulteriore commento mi pare superfluo...
2 commenti:
devono pagare solo i responsabili della manovra in primis Visco.
fà rabbrividire che certi cialtroni abbiano poltrone di Ministeri importanti.
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